Lourdes. Mons. Dumas: “Un anno difficile, speriamo ripartano a luglio i pellegrinaggi”
Lourdes. Mons. Dumas: “Un anno difficile, speriamo ripartano a luglio i pellegrinaggi”

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Niente programmi fitti di celebrazioni e iniziative, niente ammalati. Quest’anno, la festa di Nostra Signora di Lourdes, l’11 febbraio, nel santuario francese, sarà celebrata solo con la Messa internazionale e la recita del Rosario, di mattina, davanti l’immagine della Vergine Maria, nella grotta di Massabielle. Poi, il coprifuoco alle 18 non permetterà neppure la presenza dei fedeli al Rosario serale o processioni aux flambeaux. La preghiera, però, non si ferma. Mons. Olivier Ribadeau Dumas, rettore del Santuario di Lourdes, descrive al Sir l’atmosfera che il tempo della pandemia porta, in questi giorni, nei viali del santuario e nei luoghi di culto, con la presenza di misure per evitare i contagi del Covid-19.

Come vivrete, quest’anno, a Lourdes la festa della Madonna?
È una giornata particolare, perché le persone possono venire al santuario solo per le celebrazioni. Quindi, alla Messa internazionale e per il Rosario. I pellegrini, però, non potranno pregare alla Grotta di sera. Perché abbiamo il coprifuoco alle 18. Questa giornata è comunque importante per più ragioni. Perché è la Giornata mondiale di preghiera per gli ammalati. E Lourdes è molto legata agli ammalati. Sia perché Giovanni Paolo II ha deciso di assegnare a quest’evento la data della memoria di Nostra Signora di Lourdes. Sia perché questo è un luogo di guarigione, ma anche un luogo dove i poveri e gli ammalati hanno il primo posto.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Giornata mondiale del malato Lourdes Pellegrinaggio
Fonte: SIR